Animare l’arte contemporanea

Il termine rende, speriamo, la nostra idea. È uso comune, quando una persona sta morendo, una vita ci sta lasciando, parlare di rianimazione.

 

Non sappiamo di certo come rianimare l’arte contemporanea, forse non ne abbiamo gli strumenti e le capacità, e la nostra potrebbe verificarsi una critica sterile e senza risultati.

Ci tentiamo, e crediamo che il tentativo, al di la dei risultati sia un risposta vitale alla decadenza che viviamo.

 

È un diritto criticare ed è saggio proporre qualcosa di differente.

 

Noi abbiamo frequentato le attuali strutture educative artistiche e sappiamo come esse siano fatiscenti.
Conosciamo il sistema di mercato in cui viene prodotta un’arte senz’anima.
Viviamo tutti giorni le conseguenze di una società violenta in cui il valore umano è sottoposto alle leggi economiche.
Siamo disorientati, arrabbiati e spesso ci sentiamo impotenti di fronte a questa crisi profonda.

 

In tutto questo ci chiediamo:
Quale futuro si prospetta per le nuove generazioni?
Quale presente vive chi opera con profonda sincerità nel campo dell’arte?
Cosa sarà di noi idealisti che cerchiamo una risoluzione nonviolenta dei conflitti in atto?

 

Forse ci stiamo sbagliando nella nostra critica e nelle nostre proposte ma crediamo profondamente che l’arte possa essere una risorsa, un detonatore al cambiamento radicale.

Sentiamo il bisogno è di un’arte che torni nuovamente a parlare dei grandi temi universali dell’esistenza.

 

Che esprima delle incognite ma anche delle speranze e tracci nuove possibilità estetiche per gli artisti del nuovo millennio. Ma per fare un’arte nuova c’è bisogno di una nuova coscienza.

 

Per questo anche la didattica dell’arte deve cambiare i suoi obiettivi. Abbiamo a disposizione le migliori tecnologie e i più svariati materiali, eppure creiamo opere prive di significati profondi. Guardando al passato rimaniamo sbalorditi dalle piccole statue o dalle pitture rupestri eseguite con una penuria di mezzi inimmaginabile.
Bisogna cercare di uscire dal “tecnicismo” vuoto e sterile, sarebbe magnifico se tornassimo a connetterci con ciò di più sacro e profondo vi è dentro ognuno di noi.

 

L’obiettivo dell’Istituto ESTETRA è quello di educare ad una maggiore consapevolezza del sacro e del profondo, studiando la complessità della propria interiorità, nella speranza di poter nuovamente infondere nell’arte l’Essenza VitaleEssenza Vitale o Anima
L’essenza vitale o anima è l’immateriale spirito che vive dentro di noi. Per molti anche gli animali, tutti hanno un’anima. Per alcuni è animato tutto l’universo. Per noi in tutto ciò che ci circonda vi è un’anima, ma di diversa energia e complessità. Quella umana è l’espressione spirituale più elevata dell’universo da noi conosciuto.
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>>> Approfondimenti

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Il nostro senso di vuoto di fronte al contemporaneo
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